«Non da oggi – scriveva Secchia - la stampa è un potente strumento di cui si serve la classe dominante per mantenere la sua dittatura. Il grande capitale non domina solo con le banche, i monopoli, il potere finanziario, il tribunale e la polizia, ma con i mezzi quasi illimitati della sua propaganda e della corruzione ideologica [...] Vi fu un’epoca, agli inizi dell’età moderna, fino alle rivoluzioni del secolo XVIII in cui, come ebbe a scrivere Lenin, la lotta per la libertà di stampa ebbe la sua grandezza perché era la parola d’ordine della democrazia progressiva in lotta contro le monarchie assolute, il feudalesimo e la Chiesa. Ma nella fase di decadenza del capitalismo la stampa conservatrice e reazionaria ha perduto ogni senso morale e ogni pudore. Il giornalismo al servizio dei gruppi imperialisti è una forma corrente di prostituzione. Il capitalismo in putrefazione ha bisogno per reggersi di mentire continuamente. La realtà lo accusa: dunque dev’essere falsificata. La fabbrica della menzogna è diventata arte, tecnica, norma di vita»

Serbia, Covid 19, Balcani e attualità del conflitto nel Donbass: il video



Il 10 giugno la Casa Rossa ha compiuto 8 anni. Per celebrarne l’ottavo compleanno abbiamo reputato che il modo migliore fosse quello di continuare il lavoro avviato nel 2012. Una azione continua di dissodamento e semina del terreno, volta alla conoscenza ed alla informazione; un impegno che ha visto nella nostra videoconferenza del 18 giugno un altro passaggio.

 

Per questo abbiamo invitato Enrico Vigna del Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia (CIVG), un uomo che è profondo conoscitore dell’Est a partire dai Balcani, con il quale è in corso da anni una costruttiva collaborazione. Con lui La Casa Rossa ha parlato della Serbia in tempi di epidemia, così come della concreta solidarietà che le è giunta attraverso Cina e Russia.

 

Abbiamo inoltre fatto un excursus sui Balcani e trattato la situazione attuale del conflitto nel Donbass.