«Non da oggi – scriveva Secchia - la stampa è un potente strumento di cui si serve la classe dominante per mantenere la sua dittatura. Il grande capitale non domina solo con le banche, i monopoli, il potere finanziario, il tribunale e la polizia, ma con i mezzi quasi illimitati della sua propaganda e della corruzione ideologica [...] Vi fu un’epoca, agli inizi dell’età moderna, fino alle rivoluzioni del secolo XVIII in cui, come ebbe a scrivere Lenin, la lotta per la libertà di stampa ebbe la sua grandezza perché era la parola d’ordine della democrazia progressiva in lotta contro le monarchie assolute, il feudalesimo e la Chiesa. Ma nella fase di decadenza del capitalismo la stampa conservatrice e reazionaria ha perduto ogni senso morale e ogni pudore. Il giornalismo al servizio dei gruppi imperialisti è una forma corrente di prostituzione. Il capitalismo in putrefazione ha bisogno per reggersi di mentire continuamente. La realtà lo accusa: dunque dev’essere falsificata. La fabbrica della menzogna è diventata arte, tecnica, norma di vita»

Come è organizzata la partecipazione politica in Cina?

 


SABATO 3 DICEMBRE 2022 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING

In un documento strategico del Pentagono, risalente allo scorso 27 ottobre, si afferma che "la Cina è la più seria minaccia alla sicurezza nazionale".

Questo è in continuità sia con la politica di contenimento annunciata dall'amministrazione Obama nel 2011, conosciuta come il "Pivot to Asia", sia con l'applicazione dei dazi sui prodotti cinesi da parte dell'amministrazione Trump nel 2018.

Sebbene la priorità attuale degli Stati Uniti sia quella di indebolire ed isolare la Russia attraverso l'accerchiamento della NATO e la guerra in Ucraina, è la Cina a rappresentare la "più seria minaccia" per la supremazia militare ed economica di Washington nel mondo.

E' evidente come l'Occidente adotti ogni sforzo per autoproclamarsi come l'unico baluardo della democrazia contemporanea e allo stesso tempo dipingere la Repubblica Popolare Cinese come uno Stato di natura autoritaria.

Di conseguenza è poco risaputo come la Cina abbia un concreto sistema democratico con le proprie caratteristiche, il quale si sviluppa attraverso organismi istituzionali sia elettorali che consultivi.

- Dalle ore 18.00 approfondiremo tutto questo con il contributo di Francesco Maringiò, presidente dell'Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e studioso della Cina contemporanea, il quale interverrà in presenza a questa iniziativa e ci illustrerà come si sviluppa l'organizzazione della partecipazione democratica in Cina.

- Alle ore 20.00 circa, cena popolare con sottoscrizione, per la quale chiediamo di prenotare entro e non oltre giovedì 1 dicembre al numero 353-4351278 oppure alla e-mail lacasarossamilano@gmail.com

Ci ritroviamo sabato 3 dicembre alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).

La Casa Rossa – Milano

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/820215199092114/

Ancora una volta il Teatro alla Scala nel mirino della russofobia

Per l'ennesima volta i funzionari esteri del governo ucraino, il quale agli inizi di ottobre ha approvato un decreto in cui si impedisce ogni possibilità di condurre negoziati di pace con la Russia, si avventurano in ingerenze che definire ridicole risulta eufemistico.
Una tra le caratteristiche di questa guerra, in cui ci hanno coinvolto, è proprio quella ideologica culturale. Nella città di Milano ricordiamo il grave atto del Sindaco Sala, avvenuto alla fine dello scorso febbraio, il quale pose un ultimatum nei confronti di Valery Gergiev, direttore d’orchestra del Teatro alla Scala per la rappresentazione della recita “La dama di picche” di Tchaikovsky, perché si dichiarasse contro il proprio Paese, la Russia [1]. Così come non possiamo dimenticare quando la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni, cancellò il corso sulla vita di Dostoevsky [2].
Pretendere di bandire dalla nostra città e dal nostro Paese opere, libri e film non può che farci tornare alla mente i metodi da cui traggono ispirazione il cosiddetto Battaglione Azov ed i nostalgici del collaboratore delle SS naziste Stepan Bandera. Ricordiamo che nel nostro Paese esiste la Costituzione nata dalla Resistenza contro il nazifascismo, la quale nell’Art. 21 sancisce che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni mezzo di diffusione”.
Questo è quanto si apprende da un articolo di RaiNews pubblicato il 10 novembre 2022 [3]:
«Il rischio è di rilanciare la perniciosa propaganda russa, anche attraverso la messa in scena di un'opera teatrale ambientata nella Russia del 600, ai tempi di Ivan il terribile e scritta circa 150 anni fa. Sotto questo impulso il console ucraino a Milano Adrii Kartysh ha scritto al sovrintendente della Scala Dominique Meyer, al sindaco Giuseppe Sala e al presidente della Regione Attilio Fontana per chiedere loro di non aprire la stagione il prossimo 7 dicembre con un'opera russa, cioè Boris Godunov, e di "rivedere la programmazione" che include "spettacoli di musica russa" e il recital del soprano Anna Netrebko.»

La Casa Rossa

[1] Sull'ultimatum di Giuseppe Sala al direttore Valery Gergiev
[2] L'Italia con l'elmetto: in teatro, nelle università, nello sport e sui mezzi di comunicazione
[3] L'appello del console ucraino: la Scala non apra la stagione con l'opera russa, rischio propaganda

Giornata della cultura cubana

Sabato 29 ottobre siamo stati ospiti, come Casa Rossa e Comitato Contro La Guerra Milano, dell’associazione culturale CONACI (Coordinamento Nazionale Cubani Residenti in Italia), presso la sede del Consolato della Repubblica di Cuba a Milano.

Si è celebrata la giornata della cultura cubana, introdotta dal discorso del Console Generale Llano Gonzàlez Pérez. Il Console nel suo discorso ha ricordato ai presenti l’importanza della cultura cubana nella difesa della Patria e di come ciò sia sempre stato un insegnamento dei Padri della Rivoluzione cubana. Un discorso consapevole e molto attuale quello del Console.

Basti pensare a come l’ambito ideologico-culturale sia a pieno titolo una tra le espressioni principali di questa guerra mondiale che gli Stati Uniti stanno scatenando attraverso la NATO. Non dimentichiamo la vergognosa censura verso la cultura e lo sport russi, oppure il fatto che il Governo britannico appena insediato voglia chiudere gli Istituti Confucio all’interno delle università inglesi. Per non parlare della disinformazione a senso unico da parte del nostro mainstream. Così come non dimentichiamo il tentativo di corrompere le coscienze ed erodere il consenso per rovesciare il potere rivoluzionario cubano, attraverso canzoni reazionarie come “Patria y Vida”. Ovviamente lo scorso sabato si è cantato per la Patria, non contro di Lei!

Durante l’iniziativa erano presenti il dott. Carlo Ricardo Pérez Diaz ed il dott. Julio Guerra Izquierdo della brigata Henry Reeve, i quali hanno coordinato i medici cubani presenti a Crema e a Torino nel momento più acuto della pandemia di Covid 19 nel nostro Paese. Entrambi hanno rivendicato con orgoglio lo spirito della solidarietà internazionalista che da oltre 60 anni anima la Rivoluzione Cubana. Hanno inoltre ricevuto presso il Consolato Generale riconoscimenti, diplomi e tanti meritati applausi.

D’altronde nel Mondo c’è chi esporta armi, guerre e distruzioni nel nome di Dio e di una presunta democrazia; c’è invece chi esporta medici nel nome dell’umanitarismo. Noi senza alcun dubbio stiamo dalla parte dell’umanitarismo espresso da Cuba. Così come stiamo con Cuba nel denunciare il criminale bloqueo che da oltre 60 anni infligge enormi sofferenze ad un Popolo, il quale ha semplicemente deciso di autodeterminarsi e che ha cara, come la luce dei propri occhi, la propria sovranità.

Concludiamo ringraziando l'associazione CONACI, il Console Generale ed i funzionari del Consolato per l’ospitalità e per l’organizzazione di questa iniziativa a cui è valsa la pena partecipare.

A nome dei compagni e degli amici di Casa Rossa e del Comitato Contro La Guerra Milano

Guerra o mondo multipolare: cosa giova al nostro Paese?

 


Oggi il mondo si sta rendendo conto di come la guerra non sia unicamente quella combattuta in campo militare, ma si esprima anche in ambito economico, energetico, nonché diplomatico. Questo comporta implicazioni che ricadono sia a livello internazionale che nazionale, come attualmente avviene anche nel nostro Paese.
Mentre l'Occidente tende a isolarsi, sulla scia delle sanzioni e delle imposizioni energetiche volute dagli Stati Uniti e applicate dall'Unione Europea, i Paesi emergenti e in forte crescita, tra cui la Cina in prima fila, stanno promuovendo un mondo multipolare, basato su accordi di reciproco vantaggio, di sviluppo e quindi di pace.
Spiccano infatti importanti iniziative come la Nuova Via della Seta, i BRICS e l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai: realtà verso le quali Paesi dell'Africa, del Sud America e del Medio Oriente si stanno rivolgendo sempre più numerosi.
In questa partita è significativa e determinante la posizione dei partiti comunisti e progressisti nel mondo, i quali altrove sono in carica al governo o sono comunque più forti e radicati che in Occidente.

- Dalle ore 18.00 approfondiremo tutto questo con il contributo del compagno ANDREA CATONE, direttore di MarxVentuno Edizioni, il quale interverrà in presenza a questa iniziativa, dove sarà disponibile l'ultimo numero speciale della rivista che tratta anche di questi temi.

- Ore 20.00 circa, cena popolare con sottoscrizione, per la quale chiediamo di prenotare entro e non oltre giovedì 20 ottobre al numero 353.4351278 oppure alla e-mail lacasarossamilano@gmail.com

Ci ritroviamo sabato 22 ottobre alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).

La Casa Rossa - Milano