«Non da oggi – scriveva Secchia - la stampa è un potente strumento di cui si serve la classe dominante per mantenere la sua dittatura. Il grande capitale non domina solo con le banche, i monopoli, il potere finanziario, il tribunale e la polizia, ma con i mezzi quasi illimitati della sua propaganda e della corruzione ideologica [...] Vi fu un’epoca, agli inizi dell’età moderna, fino alle rivoluzioni del secolo XVIII in cui, come ebbe a scrivere Lenin, la lotta per la libertà di stampa ebbe la sua grandezza perché era la parola d’ordine della democrazia progressiva in lotta contro le monarchie assolute, il feudalesimo e la Chiesa. Ma nella fase di decadenza del capitalismo la stampa conservatrice e reazionaria ha perduto ogni senso morale e ogni pudore. Il giornalismo al servizio dei gruppi imperialisti è una forma corrente di prostituzione. Il capitalismo in putrefazione ha bisogno per reggersi di mentire continuamente. La realtà lo accusa: dunque dev’essere falsificata. La fabbrica della menzogna è diventata arte, tecnica, norma di vita»

il Ponte Morandi, il ministro Cartabia, la “sinistra”, il Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi

 


Cosa ti insegna il crollo del Ponte Morandi? Cominciamo col dire che il 14 agosto 2021, a tre anni dal crollo del ponte, si è potuto ascoltare il discorso del ministro Cartabia a Genova, un discorso che non è stato di sostanza. Abbiamo appreso che Marta Cartabia si immedesimava nella madre di una delle vittime. Non abbiamo udito invece nulla che condannasse con chiarezza l’incuria nella gestione delle autostrade, per la quale vi sono 69 persone indagate unitamente a 2 società: Autostrade per l’Italia e Spea.

Conseguentemente si sarebbe dovuta esprimere su come si sia potuti arrivare al punto in cui siamo giunti nel corso di decenni, nei quali Autostrade per l’Italia (che in seguito indicheremo come ASPI) si è dedicata esclusivamente al proprio tornaconto economico, assegnando dividendi che sono giunti a toccare un rendimento del 10% annuo, uno dei rendimenti più alti in assoluto. Cartabia a Genova non ha risparmiato le rassicurazioni al Comitato delle vittime del Morandi, promettendo che la giustizia farà il suo corso, nonostante vengano diffuse voci allarmanti quanto infondate circa il rischio di improcedibilità contenuto all'interno della sua Riforma. Viene in mente quando vogliono convincerti di qualcosa e tu, bambino, diffidi perché temi il peggio. E qui non si può non vedere come l’insieme della Magistratura sia fortemente contrario alla cosiddetta Riforma Cartabia, la quale andrà in discussione in Senato dopo la pausa estiva.

Cosa ha combinato la “sinistra”? Una radio che nella sua “Dichiarazione d’intenti” si definisce “indipendente”, al servizio della comunità, rifiutando di essere “megafono di chicchessia”, ha saputo essere così “democratica” e paladina dello Stato di Diritto da scagliarsi contro i "populisti", contro coloro che insomma, dopo la strage del Ponte Morandi (perché di questo si tratta anche se è un termine che non ricorre mai nei media), richiedevano a gran voce il ritiro della concessione autostradale al signor Benetton. Le condanne devono ancora arrivare, indubbiamente una strage c’è stata. La denuncia proveniente dalla radio era rivolta ai “populisti”, i quali invocando le condanne oltre al ritiro della concessione stavano contribuendo alla morte dello “Stato di Diritto”.

Siamo propensi a credere che il redattore della radio considerata di “sinistra”, “meticcia”, “equa e solidale” ed indipendentissima, non abbia avuto modo di parlare con Egle Possetti , Presidente del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi, così come non deve aver parlato con l’associazione “Quelli del ponte Morandi” (circa 600 ex sfollati di via Fillak). Se l’avesse fatto probabilmente sarebbe stato un bene, beninteso non sotto il profilo etico ma sotto quello giornalistico. Non è da escludere che un incontro del redattore con l’associazione “Quelli del ponte Morandi” avrebbe potuto indurlo a maggior equilibrio e dunque a maggior cautela. Di seguito ci riallacceremo al discorso di Egle Possetti , Presidente del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi.

Anche la signora Paola De Micheli, che al tempo del governo Conte II era ministro delle infrastrutture e dei trasporti, farebbe parte della cosiddetta “sinistra”. Ricordiamo ancora l’allarme che suscitò, nel luglio del 2020, sventolando un parere dell’Avvocatura dello Stato che preconizzava sfracelli se il Governo in cui stava, il quale proprio in quei giorni era impegnato nella negoziazione tesa a sottrarre la concessione autostradale ai Benetton, avesse proceduto al ritiro della concessione suddetta. La De Micheli estrasse dal cilindro una lettera dell’Avvocatura dello Stato, la quale sosteneva come ASPI avrebbe potuto richiedere allo Stato un indennizzo superiore ai 20 miliardi di euro: non fece bella figura. Oggi, nel 2021, sappiamo che Benetton ha avuto poco meno di 9 miliardi dallo Stato. Il parere dell’Avvocatura risaliva al febbraio 2020, l’estrazione della lettera dal cilindro avviene a metà luglio 2020, ben 5 mesi dopo, proprio nei giorni più critici della trattativa.

Diverso il discorso per il Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi: nel discorso di Egle Possetti [1], Presidente del Comitato, vi è il dolore di chi ha perso una sorella, il cognato e i due nipoti. Egle Possetti descrive in modo non retorico ma molto sentito ed efficace quello che dovrebbe essere il vero ruolo dello Stato. Un ruolo severo, perché deve tutelare la “collettività” (è il termine da lei usato) da quella che viene da lei definita “vergogna”. Sostiene infatti che il contratto di concessione delle autostrade è da considerare nullo, forse è per questo che per lungo tempo quelle carte sono state tenute secretate. Definisce inoltre le pretese di ASPI “avide”, “prepotenti” e “presuntuose”. Secondo Egle Possetti se lo Stato non inviasse segnali forti ai suoi cittadini e non riuscisse a mettere nell’angolo ASPI, non risulterebbe credibile né educativo per i cittadini. Molto altro vi è nel suo discorso, tanto da sperare che il redattore della radio di “sinistra” di cui abbiamo parlato possa ascoltarlo. Se lo facesse rinverrebbe le ragioni che dovrebbero animare un giornalista “indipendente” per davvero.

Le concessioni autostradali, così come le ferrovie e altro ancora, sono da annoverare tra quelle “Alture Strategiche” delle quali lo Stato deve avere il controllo ed è tra i punti da definirsi irrinunciabili per uno Stato rivolto al progresso. Al contrario, e questa tragedia lo dimostra con chiarezza, si generano oligarchie prepotenti, avide e presuntuose, che sono contro il preminente interesse generale. E' questo un grande punto di programma politico da adottare risolutamente, difendendolo conseguentemente, spingendo in avanti fino al suo ottenimento.

In questa vicenda stanno una grande tragedia ed una politica di governo di fronte alle quali la cosiddetta “sinistra”, in tanti e tanti anni, è rimasta silenziosa rivelandosene complice.  

La Casa Rossa, 16 agosto 2021

[1] Il discorso di Egle Possetti, Genova 14 agosto 2021

https://youtu.be/HiC69myvN9c

Il ricercatore del CNR Fabrizio Chiodo, Cuba e i vaccini

Qui di seguito un breve estratto dell'iniziativa promossa da Casa Rossa, tenutasi il 31 gennaio 2021, nella quale si sono trattati temi tutt'oggi molto dibattuti sul Covid-19 e le sue varianti.



Solidarietà concreta in sostegno a Cuba


Cari amici e compagni, stiamo partecipando alla raccolta delle donazioni organizzata dall'Agenzia per l'Interscambio Culturale ed Economico con Cuba (AICEC) e dal Coordinamento Nazionale dei Cubani Residenti in Italia (CONACI) per la "Lucha contro la COVID".

Come sapete Washington, in modo criminale e disumano, sta provando a strangolare definitivamente la nostra Cuba, attraverso il bloqueo al quale mesi fa Donald Trump ha aggiunto ben 243 misure restrittive ulteriori; al tempo stesso la nuova amministrazione Biden tenta di sfruttare questa difficilissima situazione in cui ha messo Cuba per finanziare e fomentare una nuova "rivoluzione colorata".

Ci rivolgiamo quindi a voi, poiché vogliate esprimere una solidarietà concreta contro le intenzioni di Washington che assedia il popolo cubano. Così come il popolo cubano ha manifestato nell'isola a sostegno del proprio governo, anche noi possiamo dargli un segno tangibile di vicinanza e appoggio.

Nel corso degli anni abbiamo visto i cubani, attraverso la brigata Henry Reeve, recarsi in Africa per combattere l'ebola, così come venire da noi in quel di Crema per mettere la loro conoscenza a nostra disposizione, in uno dei momenti più bui della nostra storia, visto che noi non avevamo familiarità con vere epidemie.

Per sostenere Cuba in questo difficile periodo diamo indicazione di effettuare un bonifico presso l'IBAN di AICEC che è il seguente:
Associazione AICEC
Causale: Donazione da Casa Rossa per "Lucha contro la COVID"
Iban: IT55U0200801104000106191267
Banca: UniCredit banca 

Per chi volesse invece fare in altro modo lasciamo questo numero di cellulare: 338-1208325 (Marcello)

Per vostra maggiore conoscenza di seguito il link in cui trovare ulteriori informazioni: https://www.sanogiustosolidale.it

Il presidente di Cuba respinge l'assedio mediatico contro il governo

Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha respinto oggi (lunedì 12 luglio) l'assedio mediatico contro il suo Governo e a chi invoca la divisione nel Paese, condannando anche coloro che incoraggiano le provocazioni per destabilizzare l'ordine interno dell'isola.
Durante la conferenza stampa, Díaz-Canel ha anche accusato il governo del Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di intensificare le misure contro l'isola, attentando anche contro l'acquisto di carburante e dei componenti necessari al Sistema Elettrico Nazionale per poter far fronte ad una forte domanda.
Il giorno precedente, centinaia di cubani sono scesi in piazza per esprimere il loro sostegno alla Rivoluzione, in risposta alle provocazioni avvenute in diversi punti dell’isola, istigate attraverso i social network.
Dopo le proteste di domenica scorsa da parte dei gruppi controrivoluzionari, il Presidente cubano ha assicurato che "hanno cercato di affermarsi con azioni per screditare il Governo, la Rivoluzione e per spezzare l'unità del Popolo". Il Presidente cubano, che è anche Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, durante il messaggio radio-televisivo a reti unificate, era insieme ai Ministri della sua squadra di Governo. Il capo dello Stato ha assicurato che “esigiamo il rispetto della sovranità e dell'autodeterminazione con cui noi cubani abbiamo accettato di costruire il socialismo.”.
Il popolo - ha assicurato - è uscito per difendere la Rivoluzione. Non incoraggiamo mai la violenza tra cubani. Ha svelato il funzionamento della macchina ideologica e violenta dietro le rivolte che si sono verificate a Cuba. Ha anche denunciato come i media internazionali vogliano imporre all’opinione pubblica l’idea che il Governo cubano abbia chiamato il Popolo a scontrarsi con il Popolo, quando invece il Popolo è stato chiamato a difendere i propri diritti.
Díaz-Canel ha affermato che adesso i media stanno mettendo in discussione gli eventi di domenica scorsa, dicendo che è stato fatto un appello per uno scontro tra i cubani.
Inoltre il Presidente ha aggiunto: "Vanno già dicendo che a Cuba reprimiamo, assassiniamo. Dove sono gli assassinati cubani? Dov'è la repressione cubana? Dove sono i “desaparecidos” a Cuba?"
Ha anche affermato: “Abbiamo invitato il Popolo a difendere la propria Rivoluzione, ed il Popolo è andato a dibattere, ad argomentare, ma i manifestanti hanno risposto con la violenza ed il Popolo si è difeso.”
A proposito del “famoso cambio di regime”, il Presidente si è anche chiesto: "chi è infastidito dal nostro regime? Non la maggior parte del Popolo, perché la maggioranza lo ha avallato in migliaia di dibattiti pubblici.”
Díaz-Canel ha specificamente indicato l'Organizzazione degli Stati americani (OEA), il cui Segretario Generale, Luis Almagro, ha condannato il "regime dittatoriale" di Cuba per aver "invitato i civili a reprimere", promuovendo lo scontro con i manifestanti.
Il Presidente ha così esortato l’OEA: "Perché non si preoccupano degli omicidi e dei desaparecidos” in America Latina?" Ha anche accusato l’OEA di mantenere un "doppio standard, di essere bugiarda ed ingerentista."
Díaz-Canel ha accusato i "mercenari al soldo degli Usa" di organizzare le massicce proteste di domenica, anche se ha ammesso che hanno partecipato anche cittadini "confusi" dalla "mancanza di informazioni" sui problemi che sta attraversando il Paese.
Cuba sta facendo uno sforzo enorme per il mantenimento degli impianti elettrici.
Nel suo intervento, il Ministro dell'Energia e delle Miniere, Liván Arronte Cruz, ha spiegato che il Paese sta facendo uno sforzo enorme per il mantenimento degli impianti elettrici, con il fine di erogare il servizio alla popolazione, nel mezzo di questa situazione di tensione causata dal blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti.
Il Ministro ha spiegato che il Governo già prima dell’attuale situazione, aveva deciso di proteggere la produzione di energia elettrica destinata alla popolazione, anche a costo di dover rallentare o ridurre l'attività economica del Paese.
"Da più di un anno e mezzo siamo senza black out, se non quelli avvenuti a causa di guasti negli impianti di distribuzione di energia elettrica. È soltanto in questo momento che siamo in un deficit di generazione a causa di guasti negli impianti di generazione."

TRADUZIONE A CURA DEL COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO

Fonte: https://www.telesurtv.net/news/cuba-presidente-acusa-eeuu-bloqueo-20210712-0011.html


L'Unione Europea e la tutela dei minori


A parte le inesattezze contenute nell'annuncio del giornalista sulla legge ungherese per la tutela dei minori, ci si potrebbe anche chiedere: bisognerebbe fare una legge che favorisca la promozione dell'omosessualità tra i minorenni? La risposta, non così difficile, deve essere lasciata ai posteri oppure sarebbe opportuno esprimerla oggi?

E perché vietare la promozione dell'omosessualità tra i minorenni dovrebbe essere sbagliato, mentre favorirla sarebbe giusto? Soprattutto, come mai una battaglia così strenua per qualcosa che ancora all'inizio degli anni duemila sarebbe stata impensabile? Eravamo davvero tutti da considerare trogloditi e oscurantisti?

Fonte: TG LA7, edizione delle ore 13.30 del 7 luglio 2021