«Non da oggi – scriveva Secchia - la stampa è un potente strumento di cui si serve la classe dominante per mantenere la sua dittatura. Il grande capitale non domina solo con le banche, i monopoli, il potere finanziario, il tribunale e la polizia, ma con i mezzi quasi illimitati della sua propaganda e della corruzione ideologica [...] Vi fu un’epoca, agli inizi dell’età moderna, fino alle rivoluzioni del secolo XVIII in cui, come ebbe a scrivere Lenin, la lotta per la libertà di stampa ebbe la sua grandezza perché era la parola d’ordine della democrazia progressiva in lotta contro le monarchie assolute, il feudalesimo e la Chiesa. Ma nella fase di decadenza del capitalismo la stampa conservatrice e reazionaria ha perduto ogni senso morale e ogni pudore. Il giornalismo al servizio dei gruppi imperialisti è una forma corrente di prostituzione. Il capitalismo in putrefazione ha bisogno per reggersi di mentire continuamente. La realtà lo accusa: dunque dev’essere falsificata. La fabbrica della menzogna è diventata arte, tecnica, norma di vita»

20 anni fa la prima "guerra umanitaria", contro la Jugoslavia

sabato 30 marzo 2019
dalle ore 18 presso la Casa Rossa
via Monte Lungo 2 – Milano [MM1 Turro]

La Jugoslavia di ieri, le rovine di oggi


Il 24 marzo 1999, in difesa dei “diritti umani”, la guerra diviene “umanitaria”: con il bombardamento aereo della Serbia, per la prima volta, la NATO scatena un conflitto nel cuore dell’ Europa.


DALLE ORE 18 SARANNO PROIETTATI DUE CORTI DI
FULVIO GRIMALDI:
  “YUGOSLAVIA. IL POPOLO INVISIBILE”
  “SERBI DA MORIRE”

IL GIORNALISTA ED AUTORE INTERVERRÀ TRA I DUE
CORTI ED ALLA FINE NE PARLERÀ CON CASA ROSSA


seguirà cena con sottoscrizione*

* i posti per la cena sono limitati
si può prenotare sino al 27 marzo telefonando al 3383899559

abbiamo previsto la presenza di vegetariani: farlo presente quando si prenota
per info:
cell. 3383899559